Le pinne possono essere utili per una serie di motivi. Per esempio quando sei in acqua ti accorgi di far fatica a stare dietro al ritmo dei tuoi amici. O magari già le conosci, ma non hai ancora trovato un modello giusto per te. In ogni caso, se vuoi trovare le migliori pinne per te e le tue esigenze, questa guida ti tornerà molto utile.

Esistono molti modelli di pinne con caratteristiche peculiari, per cui è importante che tu tenga in considerazione alcuni aspetti essenziali per essere in grado di scegliere quelle più adatte all’uso che ne farai e alla tua forma fisica. Con i nostri consigli, probabilmente non avrai bisogno di cercare altre informazioni e potrai fare il tuo acquisto in tutta sicurezza.

Le cose più importanti in breve

  • Le pinne si adattano ai tuoi piedi in modo da formare un’estensione del tuo corpo. In sostanza, rendono i tuoi piedi più lunghi e ti permettono di nuotare con una velocità maggiore.
  • Inoltre, nuotare con delle pinne migliora la postura in acqua, dal momento che ti danno la sensazione di avanzare meglio sopra la superficie dell’acqua. Così facendo, ti faranno muovere di più le gambe, costringendoti a mantenere in movimento i piedi, anche se solo per non farti andare a fondo.
  • Anche se non lo diresti, esistono molti tipi di pinne sul mercato, alcune particolarmente indicate per gli sportivi ed altre con caratteristiche che le rendono adatte a tutti i tipi di nuoto.

Classifica: Le migliori pinne sul mercato

Avere delle pinne di qualità è fondamentale quando si pratica il nuoto o si fanno immersioni. Inoltre, molte volte svolgono una funzione di supporto alle gambe, e migliorano la resistenza fisica. In questa sezione abbiamo selezionato i cinque migliori prodotti sul mercato affinché tu possa iniziare a capire quali modelli potrebbero essere più adatti alle tue esigenze.

Posto nº1: Cressi Pinne da Snorkeling

Cressi vende un paio di pinne comode e di alta qualità, adatte per fare diversi tipi di sport subacquei, come immersioni, snorkeling e apnea. Progettate secondo una forma anatomica, queste pinne godono di buon avanzamento grazie ai canali di ventilazione. Inoltre, è presente una linguetta di estrazione integrata che rende il prodotto facile da indossare e da togliere, anche in acqua. Le pinne sono disponibili in diverse taglie e misure.

Il prodotto viene gradito dagli utenti per il prezzo molto contenuto che tuttavia offre delle ottime prestazioni. La morbida scarpetta non affatica il piede, il che viene apprezzato per allenamenti o sessioni lunghe anche alcune ore. Comoda la linguetta per indossare e togliere con praticità le pinne. Unica pecca è la taglia, non sempre perfettamente calzante al numero indicato ed ordinato.

Posto nº2: Cressi pinne corte

Questo paio di pinne sempre firmato Cressi è progettato specificatamente per la piscina e per l’allenamento. Questo modello prevede un formato corto, leggero ed utile per ridurre la fatica e lo sforzo pur senza rinunciare alla potenza della gambata. Inoltre, la lunghezza della pala è progettata appositamente per evitare il rischio di crampi e strappi durante l’allenamento.

Ottimo il rapporto qualità-prezzo. Viene molto apprezzato dai nuotatori con preparazione agonistica per il potenziamento dei muscoli gambali. Viene elogiata anche la calzatura, giudicata come “buona e confortevole”. La calzata viene giudicara un po’ larga rispetto al numero dichiarato, tuttavia risolvibile acquistando un numero inferiore.

Posto nº3: Aqua Sphere

La suola rigida di queste pinne aiuta a prevenire i crampi. La chiusura è realizzata in materiale TPR resistente ai polimeri e i cuscinetti sono antiscivolo per garantire una presa salda sia sul pavimento bagnato, sia sulla superficie dell’acqua mentre si nuota. La lama corta è funzionale ad una definizione dei muscoli gambali, nonché ad un loro potenziamento e tonificazione senza rinunciare alle prestazioni.

Recensioni positive per questo articolo che viene apprezzato per il suo rapporto qualità-prezzo e per l’estetica. I materiali vengono giudicati come resistenti e leggeri al tempo stesso. Buona anche la calzatura, salda e non larga per sessioni anche lunghe di nuoto. Piace l’aerodinamicità della spinta, potente e veloce. Consigliato l’acquisto di un numero inferiore a quello di scarpe.

Posto nº4: Seac Sub Pinne da snorkeling

Questo paio di pinne firmate Seac Sub sono adatte in contesti di snorkeling per via della lama lunga, anche se possono essere usate pure in piscina. La lunga lama consente di effettuare gambate potenti che permettono di percorrere lunghe distanze e al tempo stesso di incrementare il volume di massa muscolare. Il prodotto è disponibile secondo quattro diversi colori: blu, giallo, nero e bianco.

Gli utenti gradiscono il prodotto per il prezzo molto contenuto, specie se in offerta. Le prestazioni sono ovviamente proporzionate al costo: l’articolo viene consigliato solo in caso non si abbiano pretese eccessive oppure per contesti di allenamento amatoriali. Anche la calzata è buona, tuttavia si suggerisce sempre di acquistare almeno un numero in meno rispetto a quello delle scarpe.

Posto nº5: Cressi Pinne da nuoto

Pinne realizzate in polipropilene, un materiale leggero e reattivo al tempo stesso. La scarpetta è in comodo elastomero, così come lo sono i longheroni laterali, il bordo protettivo della pala e alcuni altri inserti. Il piede viene inserito in un apposito comparto progettato per essere ergonomico e di facile presa.

Ottimo il rapporto qualità-prezzo, così come l’estetica e l’aspetto accattivante. Viene gradita la spinta ottenuta mediante l’utilizzo di questo prodotto, che viene consigliato sia per immersioni amatoriali, sia per snorkeling o sessioni di nuoto. La calzatura è un po’ larga e, per questo, viene suggerito di acquistare un numero di pinne inferiore rispetto a quello di scarpe.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sulle pinne

Sicuramente avere il tuo equipaggiamento personale per il nuoto, per le immersioni o per lo snorkeling, ti aiuterà a migliorare la tua esperienza acquatica. È per questo motivo che nella seguente sezione cercheremo di risolvere gli interrogativi più comuni degli utenti riguardanti le pinne da immersione e di farti conoscere quali sono quelle che si adattano maggiormente alle tue necessità.

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Le pinne professionali sono generalmente fatte in fibra di vetro, in fibra di carbonio o in una combinazione delle due. (Fonte: Jakob owens: 303060/ unsplash.com)

Che cosa sono le pinne e a cosa servono?

Le pinne sono utilizzate per nuotare nell’acqua in modo più veloce e flessibile. Una pinna si compone da una scarpetta (che può essere aperta o chiusa) e da una pala. Una buona pinna migliora la spinta del nuotatore, senza però trasmettere una sensazione di rigidezza. Alcune sono provviste di cinghie regolabili per poter essere utilizzate con scarpe da immersione o calzini.

Perchè è più facile nuotare con le pinne?

Le pinne sono appendici che, con i tuoi piedi, ti permettono di avanzare nell’acqua e ti aiutano principalmente a mantenere stabilità mentre sei immerso. È per questo che le pinne risultano un elemento molto utile per incrementare la tua abilità quando nuoti o, nel caso stessi effettuando delle immersioni, per evitare i tanto odiati crampi.

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Sapevi che le pinne furono inventate nel 1137 da Benjamin Franklin? Lui era infatti un assiduo nuotatore che, a soli 11 anni, creò il primo paio di pinne per aiutarsi a nuotare. Questo primo modello però si indossava sulle mani.

Che tipi di pinne ci sono sul mercato?

La funzione delle pinne è quello di spingere l’acqua nella direzione inversa rispetto a quella verso cui stiamo nuotando. All’inizio, consistevano solo in alcune pale che permettevano di “allungare” la superficie dei piedi. Oggigiorno, il design delle pinne è migliorato molto. A continuazione ti mostriamo quali tipi di questi accessori esistono.

Tipo Caratteristiche Uso
Pinne regolabili Sono aperte nelle zona del tallone e sono provviste di una cinghia regolabile Si utilizzano per le immersioni o lo snorkeling in acqua fredda e si indossano sopra a scarpette da immersione o a calzetti
Pinne calzanti I piedi sono completamenti chiusi all’interno della pinna Si usano a piedi scalzi o con calzini in neoprene
Pinne a pala divisa Hanno una cerniera integrata nella pala Si utilizzano per le immersioni e come preferenza personale a quelle descritte finora, dal momento che la loro struttura non apporta grande valore aggiunto
Pinne split fins La pala è divisa in due parti e ciò fa sì che la spinta richieda minore energia Il suo uso è diffuso tra i sub che vogliono avanzare velocemente sott’acqua
Pinne a pala lunga Permettono di percorrere lunghe distanze con movimenti brevi Si utilizzano per salvataggi e soccorso
Pinne a pala media Permettono di percorrere medie distanze e di realizzare esercizi di tecnica Servono per iniziare a praticare le immersioni o il nuoto
Pinne a pala corta Dal piede sporge poca superficie della pinna Si usano per allenare la velocità
Pinne da immersione Sono le pinne classiche Si usano per nuotare fluentemente sott’acqua
Pinne bodyboard Servono a spingersi nell’acqua mentre si è sopra ad una tavola Si utilizzano per fare surf
Pinne per la pesca subacquea Sono un po’ più lunghe, il che fa sì che garantiscano maggiore stabilità senza richiedere uno sforzo troppo grande Si utilizzano nella pesca con arpione in fondo al mare
Pinne da apnea Sono fatte in carbonio per garantire maggiore leggerezza Si utilizzano per scendere in acque profonde sia per la pesca subacquea, sia per osservare gli abissi dei nostri mari

Di che materiale sono fatte le pinne?

Il materiale più comune con cui vengono fabbricate le pinne è la gomma. I modelli più professionali generalmente sono fatti di fibra di vetro, di fibra di carbonio oppure di una combinazione delle due. Il vantaggio è che risultano più leggere ma allo stesso tempo conservano comunque la stessa rigidità. Per l’interno viene utilizzato un materiale più morbido.

Di che cure hanno bisogno le pinne da immersione?

Una domanda che spesso viene posta per qualsiasi tipo di materiale tecnico è che cura se ne deve avere. Nel caso delle pinne, ti raccomandiamo di sciacquarle con acqua dolce. Inoltre, se le laverai con dell’acqua calda farai sì che il sale si sciolga. Una volta che le hai bagnate, lascia che si asciughino. È importante anche riporle su di una superficie piana per fare in modo che non si pieghino.

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Sapevi che, come quando nuoti normalmente, anche con le pinne devi sempre mantenere i piedi sotto la superficie dell’acqua se non vuoi perdere forza e potenza?

Quanto costano le pinne?

Le pinne hanno un prezzo molto variabile a seconda del loro tipo e della taglia. I modelli più economici sono quelli per le immersioni semplici o quelle per il bodyboard, queste hanno un prezzo che oscilla tra i 10 e i 40 euro. Le pinne per sport estremi o per la pesca subacquea hanno prezzi più elevati, raggiungono anche i 120 euro.

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Le pinne per sport estremi o per la pesca subacquea hanno prezzi più elevati, possono raggiungere anche i 120 euro. (Fonte: Jeremy bishop: 98688/ unsplash.com)

Conviene comprare delle pinne di seconda mano?

Che tu sia un professionista di immersioni subacquee, o che nuoti per hobby in piscina o al mare, la migliore decisione che tu possa prendere è quella di acquistare delle pinne nuove. Non sapendo come sono state usate o che manutenzione hanno ricevuto, potresti infatti comprare delle pinne che non durano quanto dovrebbero o potrebbero non calzarti come un modello da rinnovare.

Dove puoi comprare delle pinne ad un prezzo economico?

Se ti stai chiedendo dove puoi trovare delle pinne ad un buon prezzo, la risposta è senza dubbio su Amazon. Come già saprai su questa piattaforma si trovano prodotti per tutti i gusti, ma anche prezzi molto competitivi e articoli di qualità che si adattano alle diverse necessità. Inoltre le recensioni ti saranno decisamente di aiuto per saperne di più sulla qualità di un paio di pinne.

Criteri di acquisto

Come hai potuto vedere, ogni tipo di pinna possiede le sue proprie peculiarità. Non è la stessa cosa usarle per le immersioni subacquee o per praticare il bodyboard, poiché per questi due sport così diversi avrai bisogno di pinne differenti. Prima di acquistare un accessorio di questo tipo, dovresti ripassare alcuni dei suoi aspetti fondamentali, in modo da assicurarti di fare la miglior scelta possibile:

  • Dimensione
  • Aperte o chiuse
  • Tipo di chiusura
  • Comodità
  • Robustezza e dimensione della pala
  • Materiale di fabbricazione
  • Colore
  • Forma fisica di chi le usa
  • Manegevolezza

Dimensione

A seconda della modalità con cui userai le tue pinne, puoi scegliere tra quelle da immersioni (piccole e facili da trasportare) o altri modelli più grandi, che però ti garantiscono delle migliori prestazioni (una maggiore spinta con meno sforzo). Dipenderà molto anche dai tuoi gusti estetici, oltre all’uso che pensi di farne.

Aperte o chiuse

Le pinne aperte si utilizzano con delle scarpette robuste e sono perfette per camminare fin dentro l’acqua quando sai che incontrerai delle rocce o altri ostacoli. Al contrario, quelle chiuse sono raccomandate per effettuare immersioni in acque calde e possono essere utilizzate con dei calzetti per evitare le tanto temute abrasioni.

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Attualmente le pinne per immersioni sono più grandi di quelle per lo snorkeling, che generalmente sono troppo piccole per fare immersioni. (Fonte: Doug duffee: 1171504/ unsplash.com)

Tipo di chiusura

Una parte importante nelle pinne di buona qualità è il materiale con cui sono fatte le cinghie che servono per regolarle alla propria misura. Queste, infatti, generalmente tendono a rovinarsi prima degli altri pezzi, per cui devono essere più resistenti. Inoltre le pinne dovrebbero contare su un sistema che ti permetta di indossarle in modo facile, rapido e che non faccia male ai tuoi piedi.

Comodità

Questo deve essere un altro degli aspetti fondamentali da considerare nel momento della scelta delle pinne: come ti senti quando le indossi? Visto che sono progettate per regalarti un’esperienza di nuoto o di immersione migliore, devono anche risultare facili da mettere e da togliere. Se acquisti online, ti consigliamo di leggere le opinioni per avere queste informazioni.

Ti consigliamo l’uso di calzetti o di stivaletti in neoprene a seconda della temperatura dell’acqua.

Robustezza e dimensione della pala

A seconda del tipo di uso che farai delle tue pinne, ti servirà una pala con maggiore o con minore durezza: la pala più morbida ti garantisce un minore sforzo nel calcio. Ovviamente, la pala rigida produce una spinta più potente, ma implica anche un maggiore sforzo, per cui dovrai avere delle gambe più allenate e una buona forma fisica per utilizzarle.

Per quanto riguarda la dimensione, oggigiorno le pinne da immersione sono più grandi di quelle per lo snorkeling, che sono troppo piccole per fare immersioni. C’è un trucco per aiutarti a scegliere la misura giusta: la pinna non dovrebbe superare la misura della distanza tra la tua caviglia ed il tuo ginocchio. Tieni in considerazione questo consiglio sulla dimensione delle pinne, ti sarà sicuramente utile.

Materiale di fabbricazione

I materiali utilizzati nella fabbricazione delle pinne sono molto migliorati dalla loro prima apparizione. All’inizio, venivano fabbricate con pelle conciata. Più tardi, passarono ad essere fatte di caucciù. Oggi esistono due tipi di pinne a seconda del materiale con cui sono realizzate:

  • Totalmente in gomma di neoprene: non sono molto leggere, anche se sono più resistenti al salnitro e al cloro.
  • Con la pala di materiale plastico e la parte calzante di gomma di neoprene: sono più leggere rispetto a quelle fabbricate esclusivamente in gomma. Per questo motivo sono le preferite della maggior parte degli utenti.

Colore

Il colore è uno dei fattori più soggettivi al momento di decidere quali pinne acquistare. È consigliabile comprare un modello dai colori appariscenti, in questo modo sarà più facile che i tuoi compagni di avventura ti identifichino sotto acqua. L’unica occasione in cui questi colori vengono sconsigliati è quando si utilizzano per realizzare fotografie sottomarine, dal momento che potrebbero spaventare e fare scappare i pesci.

Forma fisica di chi le usa

Devi sempre cercare di essere realista e scegliere le pinne adatte alla tua forma fisica: che tu sia un appassionato dello sport, o che tu non lo sia. A seconda del tuo stato fisico, avrai bisogno di pinne più o meno lunghe o con una pala più dura. In più, devi valutare se ti dedicherai alle immersioni ricreative, sportive, tecniche, al nuoto normale o all’apnea.

Maneggevolezza

È importante, quando acquisti delle pinne, assicurarti di poterle maneggiare con facilità, di riuscire a metterle e a toglierle senza sforzi e di non sentirti scomodo al momento di entrare in acqua. In aggiunta, è fondamentale verificare che, se devi effettuare degli aggiustamenti mentre sei in acqua, questi possano essere fatti con facilità.

Conclusioni

Prima di noleggiare delle pinne (che siano per lo snorkeling, per la pesca sottomarina, per l’acqua dolce o per l’apnea) ti invitiamo a prendere in considerazione l’idea di acquistarne un paio solo per te. Dover nuotare con delle pinne che non calzano correttamente, usurate e scomode, non è sicuramente una bella sensazione. Per questo dovresti cercare le più appropriate alle tue esigenze.

Acquistare delle buone pinne da immersione significa che non dovrai sopportare la scomodità di quelle noleggiate. Inoltre, investire in un buon equipaggiamento subacqueo non presuppone un grande esborso economico, dal momento che i modelli più popolari si aggirano come prezzo dai 30 fino ai 120 euro. Per questo motivo, se prevedi di nuotare spesso, ne varrà la pena.

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(Fonte dell’immagine in evidenza: Sonnie hiles: 64325/ unsplash.com)

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