Il kayak, meno comunemente noto come caiac, caiaco o caiacco, è un vero e proprio stile di vita. Parliamo di uno sport acquatico d’avventura che, a seconda della modalità praticata, può diventare estremo. Se tra colore che non ne sanno nulla, ma sei intrigato dalla prospettiva di salire su un kayak ti consigliamo di continuare a leggere quest’articolo in cui ti spiegheremo tutto su questo tipo di imbarcazione.

Se quest’anno vuoi andare alla scoperta di grotte segrete, cunicoli nascosti e luoghi pieni di fascino non dovresti avere dubbi: prendi un kayak. Non è nemmeno un impedimento avere dei bambini, dato che chiunque sopra i 7 anni può salirci. Ma ricorda, non importa quanto tu sia esperto, non devi mai dimenticare le regole di base per la sicurezza se vuoi evitare rischi e sorprese durante il viaggio.

Le cose più importanti in breve

  • Il kayak è uno sport che ti aprirà le porte a nuove sensazioni e a nuovi luoghi da scoprire. Esistono diversi tipi di imbarcazioni a seconda della modalità che vorrai praticare.
  • Ti consigliamo di imparare a eseguire la manovra dell’eskimo.
  • È importante che al momento di trasportarlo consideri il tipo di kayak, in quanto alcuni sono gonfiabili, altri smontabili e altri ancora pieghevoli.

Classifica: I migliori kayak sul mercato

Se sei intrigato dall’idea di salire su un kayak non perderti le opzioni che ti proponiamo: i kayak gonfiabili ad esempio possono essere la scelta giusta per i principianti. Di seguito trovi la nostra classifica completa con i cinque prodotti giudicati i migliori sia per il volume delle vendite che per la valutazione degli utenti.

Posto nº 1: Bestway Ventura

In seconda posizione il kayak gonfiabile di Bestway misura 3,3 m di lunghezza ed è idoneo per accogliere comodamente due persone adulte. Fornito di due pagaie leggere in alluminio da 2,18 m, con sedili regolabili e integrati con degli scompartimenti porta-oggetti, include anche due pinne rimovibili per la stabilità direzionale e una borsa da trasporto.

Prodotto ben fatto, curato nella costruzione e con materiali di buona qualità. Semplice il gonfiaggio grazie alla pompa in dotazione, durante la navigazione non si ha l’impressione si essere su qualcosa di instabile (gli utenti l’hanno provato anche in acque agitate), la rigidità è ottima e in acqua la scorrevolezza è più che buona.

Posto nº2: Intex 68307NP

Al primo posto della nostra classifica troviamo il kayak gonfiabile di Intex, progettato per la linea Explorer K2 e quindi adatto a due persone (massimo 180 kg). È dotato di due sedili gonfiabili regolabili con schienale rimovibile, con maniglie alle estremità per un facile trasporto e fornito di remi in alluminio e pompa manuale. Misure 3,12 x 0,91 x 0,51 m.

Un prodotto eccellente secondo il giudizio dei suoi acquirenti, facile da gonfiare e leggero da trasportare. I sedili sono comodi e il canotto dà una sensazione di sicurezza anche in acque mosse. Ottima quindi la stabilità, tiene benissimo le onde e la direzione, naviga veloce ed è semplice da manovrare. Consigliato anche per il prezzo abbordabile, anche se qualcuno ha dubbi sulla durata delle cuciture.

Posto nº 3: ATLANTIS

Proseguiamo con questo kayak autosvuotante o sit-on-top prodotto da ATLANTIS (lunghezza 2,66 m e larghezza 0,66 m), con seggiolino, ruotino per il trasporto e rete portaoggetti integrata nell’imbarcazione. La capacità di carico è di 125 kg, mentre la pagaia in dotazione è divisibile in due pezzi. Include una ruota di coda per il trasporto (peso 25 kg).

Si tratta di un kayak ben rifinito con degli ottimi materiali, viti di fissaggio in acciaio inox, ma a sbalordire è soprattutto il peso irrisorio che consente di portarlo in giro anche da soli (comoda la ruota per un trasporto più agevole e lo schienale che si chiude quando non utilizzato). Durante la navigazione il prodotto si dimostra confortevole e sicuro.

Posto nº 4: Bestway 65077

Altro kayak gonfiabile per due persone targato Bestway, con misure 3,21 x 0,88 x 0,17 m e capacità massima consentita di 160 kg. Anche questo prodotto viene fornito con due pagaie leggere in alluminio da 2,18 m, inoltre integra i due sedili gonfiabili regolabili per un maggiore comfort nell’abitacolo ed una pinna rimovibile per la stabilità direzionale.

Ottimo rapporto qualità-prezzo per un altro kayak facilissimo da gonfiare e da sgonfiare e stabilissimo in acqua anche con onde. Facile da manovrare e abbastanza robusto, i sedili sono comodi e regolabili, mentre le pagaie risultano pesanti ma robuste e smontabili. Un prodotto quindi resistente, pratico, funzionale e capiente, “l’acquisto dell’estate”.

Posto nº 5: Intex 68309

Chiude la classifica un altro kayak gonfiabile di Intex (misure 3,84 x 0,94 x 0,46 m), con capacità massima di 180 kg e quindi adatto a due persone. Include le pagaie in alluminio da 2,18 m, la pompa per il gonfiaggio oltre ai sedili gonfiabili e regolabili con schienale. Anche il pianale è gonfiabile per dare maggiore comfort e rigidità alla struttura del kayak.

Secondo gli utenti che l’hanno provato, anche stavolta ci troviamo di fronte a un prodotto ottimo, giudicato pratico e leggero. Il materiale è sufficientemente robusto e il kayak si gonfia e si sgonfia in pochi minuti. Eccellenti la manovrabilità e la stabilità anche in presenza di acque mosse, un articolo apprezzatissimo anche per il suo rapporto qualità-prezzo.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sul kayak

Se non sei mai salito a bordo di un kayak considera che un modello da traversata o per acque tranquille può essere una delle migliori opzioni, dal momento che le acque bianche e il surf richiedono molta più tecnica e abilità. Per le gare invece hai bisogno forse meno di tecnica, ma sicuramente di un’ottima forma fisica. In questa sezione ti spiegheremo tutto ciò che devi sapere su questo sport.

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Uno dei benefici derivanti dalla pratica di questo sport è il miglioramento della forma fisica, in quanto attiva gran parte della muscolatura. (Fonte: Mihtiander: 41327321 / 123rf.com)

Cos’è il kayak?

Il kayak è uno sport acquatico che si svolge con un tipo di canoa, chiamata per l’appunto kayak. Inventato dagli Inuit, un’antica civiltà eschimese, venne usato come mezzo di trasporto, per la caccia e per la pesca. Gli Inuit potevano salire sul kayak solo dopo aver raggiunto la maggiore età ed era allora che la famiglia costruiva una nuova imbarcazione.

Oggi il kayak è un tipo di canoa molto leggera che può contenere a bordo uno, due o quattro membri, chiamati kayakisti o anche canoisti, per questo le imbarcazioni vengono denominate tecnicamente K-1, K-2 e K-4. La navigazione si svolge con l’uso di pagaie a doppia pala che non necessitano di appoggiarsi allo scafo. Nel caso del kayak da mare o da traversata il percorso viene diretto da un timone situato ai piedi del guidatore.

Quali sono le differenze tra il kayak e la canoa?

Spesso si tende a confondere il kayak e la canoa, per questo motivo proveremo a chiarirti le principali differenze tra queste due imbarcazioni. Nella canoa i suoi membri stanno in ginocchio e avanzano usando una pagaia con una sola pala. Può essere condotta da una o due persone, è più scomoda del kayak e in Italia non è molto popolare.

Nel kayak i membri stanno seduti rivolti verso la porte anteriore (prua) dell’imbarcazione e guidano usando pagaie a doppia pala che non poggiano sullo scafo. Ve ne sono di uno, due o quattro posti e possono essere di vario tipo a seconda della disciplina da praticare. Esistono kayak gonfiabili per un facile trasporto e con sistemi autosvuotanti per i principianti.

Uso Tipo di pagaia
Canoa In ginocchio. Pagaia con una sola pala.
Kayak / Piroga Seduto. Doppia pala.

Quante modalità di kayak posso praticare?

Tieni presente che non esiste un kayak adatto per tutte le modalità, quindi a seconda dell’attività che vorrai praticare avrai bisogno di un tipo di imbarcazione o di un altro. Le prestazioni offerte da ognuno dei differenti modelli sono anche diversi, perciò prima di acquistare un kayak pensa bene a quale sarà il tuo scopo.

Distinguiamo quindi due tipi di kayak: aperti e chiusi. I primi di solito misurano dai 2,50 ai 4 metri e i membri dell’equipaggio viaggiano seduti dentro l’imbarcazione. Non vi è perciò un abitacolo e lo scafo presenta dei buchi per favorire l’uscita dell’acqua dovuta alle onde. Sono ideali per i principianti.

Douglas PrestonScrittore e giornalista statuinitense

“I miei hobby sono la mountain bike, l’equitazione, la canoa e il kayak, le camminate, il campeggio, la cucina e lo sci”.

Questi tipi di kayak sono molto più stabili di quelli chiusi in cui a volte il guidatore è chiamato a compiere la manovra dell’eskimo. Oltre a questi due tipi, evidenziamo anche i kayak smontabili, pieghevoli e modulari il cui obiettivo è quello di rendere più semplice il trasporto.

Tipo di kayak Modello di kayak Pro Contro
Kayak aperti Kayak autosvuotante o sit on-top Ideale per principianti.

È quasi impossibile ribaltarsi ed anche in caso di caduta in acqua si può risalire con facilità.

Per immersioni, per pesca o per surf.

Non adatto a percorsi di molti chilometri.

Avendo il baricentro più alto si riducono la forza e il controllo del kayak.

Più largo e più lento di un kayak tradizionale della stessa lunghezza.

Kayak aperti Kayak da pesca È un kayak autosvuotante con accessori per la pesca.

Libertà di movimento.

Consente di portare tutti i tipi di accessori per la pesca.

Presenta gli stessi svantaggi del kayak autosvuotante o sit on-top.
Kayak chiusi Kayak per acque bianche o da surf Di lunghezza ridotta, con scafo poco arrotondato e dall’aspetto piatto.

Ideale per acque agitate e curve ripide.

Non è facile uscirne fuori.

Spesso bisogna usare l’eskimo (manovra di autosoccorso da eseguire quando il kayak si ribalta).

Kayak chiusi Kayak polo Simile al kayak per acque bianche.

Prua (parte anteriore) e poppa (parte posteriore) arrotondate.

Manovrabile.

Sono frequenti i colpi tra chi li conduce.

Più lento del kayak da regata.

Kayak chiusi Kayak per acque bianche Imbarcazione rapida e leggera.

Capacità di districarsi con forti correnti d’acqua.

Lungo, stretto e con forme verticali nella parte anteriore e posteriore

Può ribaltarsi facilmente, quindi viene usato spesso l’eskimo.
Kayak chiusi Kayak per acque tranquille da competizione (da regata, maratona e da sport su fiume) Peso minimo, lungo e molto stretto.

Massimo rendimento idrodinamico.

Le misure variano a seconda della competizione.

Instabile.

Richiede esperienza per mantenere l’equilibrio.

Kayak chiusi Kayak da mare o da traversata Grande velocità.

Alcuni modelli hanno un timone incorporato.

5 m di lunghezza e 0,55 m di larghezza.

Alcuni produttori distinguono tra kayak da mare e kayak da traversata.

Quest’ultimo è il più stabile e robusto.

Kayak chiusi Kayak slalom (disciplina olimpica)

Grande manovrabilità.

3,5 m di lunghezza e 0,60 m di larghezza.

Il kayakista si incastra nell’abitacolo. Integra una copertura per l’abitacolo.

Spesso bisogna eseguire l’eskimo.

Grande instabilità.

In cosa consiste esattamente la manovra del kayak chiamata eskimo?

L’eskimo è la manovra di autosoccorso che il kayakista deve effettuare quando il suo kayak si ribalta e lui rimane sommerso in acqua con il corpo all’ingiù e le gambe all’interno dell’imbarcazione. Questa manovra consiste nel far girare nuovamente il kayak senza perderlo.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi del kayak?

Ti abbiamo già spiegato quali sono i diversi tipi di kayak e ognuno di questi ha in comune alcuni vantaggi che ti spiegheremo qui sotto. Tieni presente che oggi il kayak non è solo uno sport ufficiale, ma è diventato un modo per divertirsi che ti consente persino di andare a pescare.

Vantaggi
  • Migliora la forma fisica in quanto attiva gran parte della muscolatura
  • Ti mette a contatto con la natura
  • Ti libera dallo stress richiedendo concentrazione
  • Incrementa i rapporti sociali
  • Ti permette di conoscere luoghi indimenticabili
Svantaggi
  • Trasportarli
  • A seconda del tipo di kayak che acquisti la spesa sarà maggiore

Di che materiale è fatto un kayak?

Il materiale più comune è il polietilene, la plastica più resistente, mentre i kayak più leggeri e più manovrabili sono realizzati in fibra di vetro, un materiale più incline a rompersi per urti o abrasione, ma che può essere riparato. I kayak in composito (fibre kevlar o di carbonio) offrono invece maggiore rigidità e resistenza all’imbarcazione.

Quali sono le parti del kayak?

Se non sei ancora un esperto di kayak ma hai deciso di prenderne uno dovresti avere almeno una minima conoscenza delle sue parti. Di seguito ti spieghiamo di cosa si compone quest’imbarcazione, tenendo conto sempre della differenza tra l’abitacolo dei kayak aperti e quello dei kayak chiusi.

  • Timone: È opzionale, se presente si trova ai piedi del guidatore. È un elemento simile a una pinna.
  • Sedile: Composto da schienale e sedile.
  • Linea di vita: Corda che circonda il kayak e consente al kayakista di restare aggrappato in caso di caduta in acqua.
  • Prua: Parte anteriore. La sua forma influisce sulla velocità.
  • Poppa: Parte posteriore.
  • Abitacolo o cockpit: Posto in cui il kayakista sta seduto all’interno del kayak.
  • Comando del timone: Serve ad alzare o abbassare il timone quando il kayakista si trova in acqua.
  • Scafo: È la parte inferiore del kayak. La sua forma è molto importante a seconda dell’attività che si vuole svolgere.
  • Chiglia: Parte inferiore (rimane sommersa). È responsabile di dare direzionalità al kayak.
  • Pedali: Posto in cui il kayakista tiene i piedi appoggiati. Il timone è diretto dai pedali.
  • Rete portaoggetti: Per tenere gli oggetti che il kayakista vuole portare con sé.
  • Maniglie: Per trasportare e muovere il kayak.
  • Portello: Scomparto impermeabile usato per il trasporto di attrezzature. Indispensabile nei kayak chiusi e da pesca.

Come posso trasportare il mio kayak?

Se hai scelto di acquistare un kayak rigido devi sempre trasportarlo seguendo delle misure di sicurezza per evitare che si sposti o persino ti cada mettendo a rischio l’incolumità tua e degli altri utenti. Di seguito ti forniamo un riepilogo della normativa con i punti più importanti che devi tenere a mente:

  • Devi avere un’auto preferibilmente lunga dato che il kayak non può superare il 15% della lunghezza del veicolo (non deve farlo mai dalla parte anteriore). Dai lati non può sporgere nulla.
  • Il carico non può coprire le targhe né le luci dell’auto né qualsiasi altro tipo di segnalazione o di illuminazione.
  • Dovrai acquistare delle barre per il tetto della tua auto per fare in modo che lo scafo del kayak non si danneggi (è inoltre possibile utilizzare un rivestimento in schiuma fatto in casa per evitare danni al rivestimento dell’imbarcazione).
  • Lo scafo del kayak può essere posizionato verso l’alto o verso il basso. In quest’ultimo caso è essenziale acquistare un portakayak per adattare le barre allo scafo.
  • Devi legare saldamente il tuo kayak alle barre ma senza esagerare in quanto potresti danneggiare lo scafo.
  • Infine devi segnalare il tuo carico con la targa V20. Nel caso tu non sappia cosa sia, si tratta di una targa quadrata con strisce bianche e rosse: devi metterla sulla punta del carico sempre che il tuo kayak sporga dall’auto.

I bambini possono navigare in un kayak?

Se tuo figlio ha all’incirca sette anni puoi portarlo nel tuo abitacolo tenendolo tra le gambe. L’altra opzione molto più attraente per i più piccoli è il duffing che consente di sedersi nella cabina centrale del kayak. In questa posizione non si possono raggiungere velocità elevate né fare viaggi lunghi. In futuro tuo figlio potrà andare da solo in kayak e con la pagaia adatta alla sua età.

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I kayak normalmente vengono realizzati in polietilene, la plastica più resistente.
(Fonte: Mihtiander: 39762328/ 123rf.com)

Quanto costa un kayak?

Oltre all’imbarcazione devi acquistare un equipaggiamento minimo composto da: pagaia, coperture per gli abitacoli (nel caso in cui il kayak ce li abbia), giubbotto, borsa impermeabile (nel caso in cui siano presenti i portelli) e borsa di copertura. La spesa varia molto a seconda del tipo di kayak: nel caso di quelli chiusi possiamo parlare di un esborso minimo di 500 euro.

Criteri di acquisto

Vista la spesa che presuppone l’acquisto di un kayak ti consigliamo di studiare molto bene le opzioni. Per aiutarti ti spiegheremo alcuni punti chiave da tenere a mente prima di effettuare la tua scelta: ricorda, è molto importante che il tuo kayak sia il più confortevole e stabile possibile, soprattutto se sei ancora un principiante.

  • Livello utente
  • Forma fisica
  • Materiale
  • Tipo di kayak
  • Tipi di pagaia

Livello utente

Se sei ancora un principiante non scegliere un kayak con prestazioni per livelli avanzati: la giocata potrebbe non riuscirti. Probabilmente quando lo proverai avrai paura e non ti sentirai affatto a tuo agio con la tua nuova imbarcazione. Uscire dall’abitacolo ed entrarci deve risultarti relativamente semplice. Inoltre trascorrerai molto tempo seduto nel tuo kayak, per questo motivo il comfort è molto importante.

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I kayak normalmente vengono realizzati in polietilene, la plastica più resistente.
(Fonte: Mihtiander: 39762328/ 123rf.com)

Forma fisica

Ovviamente non esistono le “taglie” dei kayak, tuttavia queste imbarcazioni vengono progettate per un peso approssimativo del kayakista, un dato che potrebbe far sì che si muovano in maniera molto diversa nell’acqua. L’altezza del kayakista è invece determinante nella scelta delle pagaie: se la tua altezza è compresa tra 1,55 e 1,65 m la pagaia sarà più corta rispetto a quella che useresti se fossi alto da 1,65 a 1,85 m o più.

Materiale

Logicamente potresti avere dei dubbi sul materiale di cui deve essere composto il tuo kayak. Se opti per la fibra tieni presente che è più incline a rompersi a causa degli impatti ma è anche più veloce e offre migliori prestazioni, a cominciare dal suo rendimento idrodinamico. I kayak in plastica vengono fabbricati con stampi, quindi la loro evoluzione è quasi nulla.

La plastica risulta molto più pesante per il trasporto e possiede una rigidità strutturale di molto inferiore rispetto alla fibra, sebbene sia indistruttibile. I kayak in fibra sono costruiti invece con lamine o strati e il loro scafo si mantiene sempre intatto quasi come il primo giorno, inoltre scivolano molto meglio sull’acqua rispetto a quelli in plastica. Il dato negativo è che sono molto più costosi.

Tipo di kayak

In base all’attività che vuoi praticare e tenendo conto della tua esperienza puoi optare per un kayak aperto o per uno chiuso. I kayak chiusi richiedono una conoscenza maggiore della tecnica e sono sempre più instabili di quelli aperti. In questo tipo di imbarcazione l’utente è seduto all’interno di un abitacolo o cockpit sigillato con una copertura che impedisce il passaggio dell’acqua.

I kayak chiusi consentono la navigazione sia in fiumi che nei mari, grandi prestazioni di chilometraggio e di solito sono composti in fibra di vetro. I kayak aperti o autosvuotanti sono caratterizzati invece dall’essere molto più economici e offrono un facile trasporto.

A seconda della sua costruzione possiamo scegliere di acquistare un kayak rigido, gonfiabile, smontabile, modulare o pieghevole. Mettendo da parte quelli rigidi che abbiamo già visto in precedenza, vediamo le caratteristiche degli altri modelli:

Tipo di kayak Pro Contro
Kayak gonfiabile È il più economico e il più facile da trasportare.

È quasi impossibile ribaltarsi.

Molto maneggevole.

Per principianti.

Scarsa navigabilità.

Possibilità di bucarsi.

Gli esperti non lo considerano un vero e proprio kayak dato che le sensazioni che trasmette sono un po’ lontane da quelle dei kayak rigidi.

Kayak pieghevole È un modello molto antico ma che si è evoluto.

Stabile con un’ottima navigazione.

Leggero e resistente.

Trasporto facile.

Di solito necessita del timone.

Si è convertito in un prodotto specializzato per i viaggiatori. Viene anche usato in ambito militare.

Kayak smontabile Non riduce il suo volume. Si separa in varie parti (normalmente tre).

Non perde rigidità.

Leggero e resistente.

I punti di giunzione possono logorarsi.

Il sistema di giunzione aggiunge peso all’imbarcazione.

Kayak modulare È simile a quello smontabile, con la differenza che le parti sono completamente compatibili tra loro. I punti di giunzione si deteriorano con l’uso.

Lascia entrare l’acqua.

Di solito è pesante.

Tipi di pagaia

Puoi scegliere tra pagaie in alluminio (molto basiche), a cucchiaio (leggere e per acque tranquille), da mare o da pesca (in fibra di carbonio e resistenti) e groenlandesi. Devi tenere conto della lunghezza e decidere tra una pagaia dritta e una ergonomica. Le pale, in plastica, nylon, fibra o carbonio, possono essere ad angolo alto o largo.

Conclusioni

Il kayak più che uno sport è uno stile di vita per chi lo pratica spesso. Se sei tra colore che stanno pensando di sperimentare questo mondo di sensazioni ed emozioni, segui il tuo istinto e non te ne pentirai. Per iniziare ti consigliamo di optare per un’imbarcazione comoda senza troppe esigenze di navigazione.

Puoi effettuare le tue uscite da solo o con gli amici, inoltre noterai un miglioramento della tua forma fisica e ti libererai dello stress. Il trasporto non sarà più un problema se ti decidi ad acquistare un kayak gonfiabile che in genere è anche abbastanza economico. Anche se ami pescare, prova il kayak: non ti deluderà.

Se ti è piaciuta la nostra guida completa sui kayak lasciaci un commento e condividi l’articolo sui tuoi social network. A presto!

(Fonte dell’immagine in evidenza: Mihtiander: 50601778/ 123rf.com)

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